I miei due papà Éric Mukendi
4 ott.
I miei due papà
con Emanuela Anechoum
e la musica di Michele Mandrelli e Nicola Pitassio

In I miei due papà, il primo romanzo di Éric Mukendi, Boris, quattordicenne congolese naturalizzato francese, non crede ai suoi occhi quando vede arrivare il padre di cui non ha più notizie da anni e che credeva morto. L’arrivo del vero padre spezza la serenità della famigliola tranquilla, gli equilibri si alterano, nasce un conflitto di autorità nei confronti del ragazzo, un problema di identità da parte del nuovo venuto. Una situazione intricata la cui matassa si sbroglia nel corso di un racconto tenero, divertente, leggero e profondo insieme, che segue con acume e ironia le vicende di un ragazzo di periferia integrato eppure africano.
Éric Mukendi, arrivato in Francia a sette anni dalla Repubblica Democratica del Congo (RDC), insegna francese a Rouen. Oltre a I miei due papà, ha pubblicato con Gallimard Le Blues du dimanche soir, una raccolta di racconti. Nell’evento di apertura di CaLibro Africa Festival 2024, dialoga con lui l’autrice Emanuela Anechoum, con un reading musicale insieme ai musicisti Michele Mandrelli (elettronica) e Nicola Pitassio (batteria).
