Pierpaolo Capovilla legge Ken Saro-Wiwa
5 ott.
Pierpaolo Capovilla legge Ken Saro-Wiwa

ph Mauro Lovisetto
Il testo della canzone più celebre del Teatro degli Orrori, “A sangue freddo”, recita: “Non ti ricordi di Ken Saro-Wiwa? / Il poeta nigeriano / un eroe dei nostri tempi / Non ti ricordi di Ken Saro-Wiwa? / Perché troppo ha amato / l’hanno ammazzato / davanti a tutti”. Ken Saro-Wiwa, scrittore, poeta, drammaturgo nigeriano – autore di opere quali Sozaboy. Il bambino soldato (1985), Un mese un giorno. Storia del mio assassinio (1995) o Foresta di fiori (1986) – si fece portavoce delle rivendicazioni delle popolazioni del Delta del Niger contro il disastroso sfruttamento di quelle terre da parte delle multinazionali, e in particolare Shell. Arrestato e pretestuosamente accusato, Ken Saro-Wiwa venne impiccato nel 1995, fra le proteste delle comunità nazionale e internazionale e senza nemmeno il tempo per fare ricorso. Come urla Pierpaolo Capovilla in “A sangue freddo”: “Ken Saro-Wiwa è morto! Evviva Ken Saro-Wiwa!”
Nato nel 1968 ad Arese, nel 1996 Pierpaolo Capovilla dà vita agli One Dimensional Man, di cui è autore, cantante, bassista. Nel 2005 forma Il Teatro degli Orrori. Intellettuale rock a tutto tondo, in quello stesso anno Capovilla porta nei teatri della penisola un reading dedicato al poeta russo Vladimir Majakovskij, da cui viene tratto il dvd Eresia. Nel febbraio 2014 Capovilla pubblica un album solista per La Tempesta Dischi, mentre nel 2021 si dedica ad un nuovo progetto chiamato: Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri, di cui nel 2022 esce l’album di debutto, su etichetta Sony Music. In una produzione esclusiva per CaLibro Africa 2024, Pierpaolo Capovilla si dedica alle parole di Ken Saro-Wiwa, con incursioni nel mondo di un altro nome fondamentale delle letterature africane: Chinua Achebe.
